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Perché Dio ha tanto amato il mondo che, ha dato il Suo Unigenito Figlio, affinché chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia vita eterna. Giovanni 3:16 |

venerdì 21 luglio 2017

INSEGNAMENTI. La sana dottrina di Dio

Molti credenti recitano a memoria la solita frase ad effetto: “credi nel Signore Gesù e sarai salvato”; costoro dimenticano che anche i demoni credono, ma non per questo sono salvati (Giacomo 2:19).

Credere in Dio e nel suo Figlio Gesù è il principio della vita cristiana; la vita in Cristo Gesù si manifesta in ogni cristiano mediante l’operare per la fede nella Parola e il seguire la dottrina del nostro Signore Gesù.

Oggi parleremo dell’importanza di seguire la vera e sana dottrina di Dio.

Ognuno di noi ha una responsabilità dinanzi a Dio della sua condotta nella chiesa per il suo dono che ha ricevuto dallo Spirito Santo per l’edificazione della Chiesa di Dio.

Il nostro Dio è un Dio di ordine e non di confusione; anche nell’insegnamento e nell’ascolto della dottrina Lui vuole che ci sia ordine.

“Se qualcuno insegna una dottrina diversa e non s'attiene alle sane parole del Signor nostro Gesù Cristo e alla dottrina che è secondo pietà, esso è gonfio e non sa nulla” (I Timoteo 6:3).

“Chi passa oltre e non dimora nella dottrina di Cristo, non ha Iddio. Chi dimora nella dottrina [di Cristo] ha il Padre e il Figliuolo”. (II Giovanni 1:9)

Qui abbiamo una scrittura che con certezza ci dice che chi non si attiene all’insegnamento della Parola di Dio, che è la Bibbia, non ha lo Spirito di Dio e non appartiene a Lui.

Perciò, dobbiamo avere una sana comprensione della Parola di Dio e dei suoi insegnamenti.

La dottrina che il cristiano segue è importante. Vediamo cosa dice in proposito la Parola di Dio.

“E Gesù rispose loro e disse: La mia dottrina non è mia, ma di Colui che mi ha mandato”. (Giovanni 7:16)

È di vitale importanza, dunque, per ognuno di noi conoscere la sana e vera dottrina di Dio.

La Parola di Dio invita

  • chi insegna a: 

nutrirsi della sana dottrina: “Rappresentando queste cose ai fratelli, tu sarai un buon ministro di Cristo Gesù, nutrito delle parole della fede e della buona dottrina che hai imparata” (I timoteo 4:6).

esporre le dottrine con sincerità: "Poiché noi non siamo come quei molti che adulterano la parola di Dio; ma parliamo mossi da sincerità, da parte di Dio, in presenza di Dio, in Cristo". (II Corinzi 2:17).

tenersi attaccati fermamente alla sana dottrina: "Attieniti con fede e con l'amore che è in Cristo Gesù al modello delle sane parole che udisti da me" (II Timoteo 1:13); "attaccato alla fedele Parola quale gli è stata insegnata, onde sia capace d'esortare nella sana dottrina e di convincere i contradittori" (Tito 1:9).

esporre le cose conformi alla sana dottrina: “Ma tu esponi le cose che si convengono alla sana dottrina” (Tito 2:1).

  • chi ascolta a: 

verificare cosa si predica nella propria chiesa piuttosto che del modo di insegnare: “Diceva loro ancora: «Badate a ciò che udite. Con la misura con la quale misurate sarete misurati pure voi; e a voi sarà dato anche di più; poiché a chi ha sarà dato, a chi non ha sarà tolto anche quello che ha»” (Marco 4:24-25).

leggiamo il capitolo 2 della lettera a Tito…

non disprezzare chi insegna la sana dottrina: “Nessuno ti disprezzi” (Tito 2:15).

non bestemmiare le dottrine di Dio con il proprio comportamento: “Tutti coloro che sono sotto il giogo della servitù, reputino i loro padroni come degni d'ogni onore, affinché il nome di Dio e la dottrina non vengano biasimati” (I Timoteo 6:1).

ubbidire alla Parola di Dio porta alla conoscenza di Dio: “Se uno vuol fare la volontà di Lui, conoscerà se questa dottrina è da Dio o se io parlo di mio” (Giovanni 7:17)

Ma quale è la sana dottrina di cui parla la scrittura? Cosa è la sana dottrina?

“Sana” è un’espressione vecchio stile. Negli scritti pastorali di Paolo a Timoteo e a Tito, “sana” significa affidabile, accurata o fedele. Si tratta di un’immagine che trae origine dal mondo della medicina e significa completo o in buona salute. In 1 Timoteo 1, leggiamo che la sana dottrina è modellata secondo il Vangelo ed è l’opposto dell’empietà e del peccato.

Paolo, in 1 Timoteo 6:3, in modo ancora più chiaro contrappone alle “false dottrine” “le“ sane parole del Signore nostro Gesù Cristo” e la “dottrina che è conforme alla pietà”. Così, nella sua seconda lettera a Timoteo, egli esorta Timoteo, dicendo: “Prendi come modello le sane parole che hai udite da me” (2 Timoteo 1:13). L’apostolo lo avverte che “verrà il tempo che non sopporteranno più la sana dottrina, ma, per prurito di udire, si cercheranno maestri in gran numero secondo le proprie voglie” (2 Timoteo 4:3)

La parola “dottrina” significa studio approfondito dell’insieme di cognizioni ovvero dei principi teorici fondamentali ed organici sui quali è basato un movimento; nel nostro caso una comunione di credenti il cui oggetto di studio è la Bibbia.

Ogni cristiano che si affida alla Parola di Dio che è la Bibbia e la pone a fondamento della sua fede, trova in essa la vera dottrina. Con l’aiuto dello Spirito Santo, il vero credente studia tutti i giorni la Bibbia per crescere nella conoscenza del Signore e per imparare quale è la Sua volontà allo scopo di mettere in pratica i comandamenti di Gesù.

Il mondo cristiano è diviso in una miriade di denominazioni a causa delle diverse dottrine inventate dagli uomini. Ma come dice Paolo la verità è che “c’è un solo Dio, un solo Signore Gesù Cristo e un solo Spirito Santo” (Efes 4:4) e quindi una sola dottrina e una sola chiesa.

Ripeto: “Chi va oltre e non rimane nella dottrina di Cristo, non ha Dio. Chi rimane nella dottrina, ha il Padre e il Figlio” (2Giov 9).

Dunque, esiste la dottrina di Gesù Cristo. E Gesù è colui che ci ammaestra nella Sua dottrina se siamo veramente suoi discepoli (=scolari, alunni) con il desiderio di voler apprendere.

“Gesù rispose loro: La mia dottrina non è mia, ma di colui che mi ha mandato. Se uno vuol fare la volontà di lui, conoscerà se questa dottrina è da Dio o se io parlo di mio”. (Giov 7:16-17)

La SANA DOTTRINA del Signore è fondamentale e chi non si attiene ad essa non appartiene a Lui:

(1Tim 6:3-5) "Se qualcuno insegna una dottrina diversa e non si attiene alle sane parole del Signore nostro Gesù Cristo e alla dottrina che è conforme alla pietà, esso è gonfio e NON SA NULLA, ma langue intorno a dispute di parole dalle quali nascono invidia, contenzione, maldicenza, cattivi sospetti, acerbe discussioni di uomini corrotti di mente e PRIVATI DELLA VERITA’, i quali stimano la pietà esser fonte di guadagno".

La sana dottrina significa anche NON essere un fornicatore, un sodomita, un bugiardo, uno spergiuro, un’ipocrita, ecc. (1Tim 1:10)

Le scritture ci invitano a crescere nella conoscenza della Parola “affinché non siamo più come bambini sballottati e portati qua e là da ogni vento di dottrina per la frode degli uomini, per l'astuzia loro nelle arti seduttrici dell'errore” (Efes 4:14)

In ebrei al capitolo 6 viene spiegato come alcuni punti della dottrina siano fondamentali e nello stesso tempo chiarisce il concetto dell’apprendimento graduale per la crescita del credente: “perciò lasciando l’insegnamento ELEMENTARE intorno a Cristo, tendiamo a quello perfetto, e non stiamo a porre di nuovo il fondamento del ravvedimento dalle opere morte e della fede in Dio, della dottrina dei battesimi, dell'imposizione delle mani, della risurrezione dei morti e del giudizio eterno”.

Io credo che questo è il tempo a cui Paolo si riferiva quando scrisse:

(2Tim 4:3) “Infatti verrà il tempo che non sopporteranno più la sana dottrina, ma, per prurito di udire, si cercheranno maestri in gran numero secondo le proprie voglie, e distoglieranno le orecchie dalla Verità e si volgeranno alle favole”.

Perciò dobbiamo stare attenti a ciò che ascoltiamo e che cosa insegniamo e fare tesoro di ciò che la Parola di Dio ci dice.

La giusta e sana dottrina la troviamo nella Parola di Dio ed essa mette in guardia tutti noi dalla falsa dottrina di presunti cristiani che sono all’interno della Chiesa di Dio nel mondo.

DIO ODIA LA FALSA DOTTRINA.

Cristo stesso ha avvertito la sua chiesa contro la dottrina di Jezebel. "Tu permetti a quella donna Jezebel, che si dice profetessa, di insegnare e sedurre i miei servi inducendoli a fornicare e a mangiare cose sacrificate agli idoli" (Apocalisse 2:20).

La parola greca usata qui per Jezebel è un sinonimo di falso dottore. Questa donna rappresenta chiaramente la falsa dottrina; infatti, Gesù lo precisa più avanti "...a quanti non hanno questa dottrina..." (Apocalisse 2:24).

Ma quale è questa falsa dottrina che seduce e inganna molti figli di Dio?

Parlando di questa seduzione, il noto pastore evangelista David Wilkerson nel 1988 scrisse:

Il marchio di un cristiano sedotto è il fatto che si fa "trasportare" da insegnamenti nuovi, diversi e strani. La Bibbia avverte: "Non lasciatevi trasportare qua e là da varie e strane dottrine" (Ebrei 13:9). Non lasciatevi trascinare al guinzaglio da un posto all'altro. Non sta parlando di chi di tanto in tanto si reca a sentire la predicazione di un vero uomo di Dio che predica Cristo e il pentimento. Sta invece riferendosi a chi corre di luogo in luogo, di seminario in raduno, di chiesa in chiesa, da una riunione di guarigione all'altra, senza aver messo le radici. Le loro orecchie sono pronte a recepire sempre qualcosa di nuovo, qualcosa di sensazionale, qualcosa di divertente, qualcosa di piacevole alla carne. … bighelloni, foglie secche trasportate da venti di dottrine. Queste persone non ritornano una seconda volta perché ci rifiutiamo di coccolarle e di accoglierle. Vogliono essere approvate e non riprovate. Perciò se ne ritornano dai loro insegnanti - gli adulatori, i felici propugnatori del "pensiero positivo". Somigliano agli ateniesi che "non avevano passatempo migliore che quello di dire o ascoltare qualche novità" (Atti 17:21). Paolo avvertiva Timoteo: "Non sopporteranno la sana dottrina ma, per prurito di udire, si accumuleranno maestri secondo le loro proprie voglie" (2 Timoteo 4:3). Il marchio di un credente maturo è il rifiuto di essere "trasportati da ogni vento di dottrina" (Efesini 4:14). Questi credenti non posso venire manipolati da alcun insegnante. Non hanno bisogno di correre qua e là perché stanno crescendo in Cristo. Si stanno saziando di erba verde. Hanno circonciso i loro orecchi, e provano ogni insegnante, ogni dottrina, per vedere se è conforme alla santità di Cristo. Riescono a discernere tutte le false dottrine, e hanno repulsione per qualsiasi insegnamento strano e nuovo. Hanno imparato Cristo. Non si appoggeranno a musica, amici, personalità o miracoli, ma saranno condotti da una fame per la pura Parola.

Nel mondo ci sono moltitudini di pastori, di insegnanti e di evangelisti, che sono completamente sotto il giogo della dottrina di Jezebel.

Credo che il successo spirituale di una congregazione consiste nell’attenersi alla sana dottrina di Cristo.

Ogni membro deve avere fiducia nell’insegnante, ma deve esaminare la parola che viene insegnata e, se è da Dio, la deve accettare altrimenti esprime un rifiuto della dottrina di Cristo.

Secondo me, se un membro non è d’accordo con la sana dottrina di Cristo, allora sarebbe bene per la chiesa esaminare la questione perché il problema riguarda la collettività; infatti, dal dissenso nasce la divisione, la discordia, la mancanza di fiducia nei fratelli e la maldicenza che sono opere della carne contrari alla volontà del Signore Dio nostro Padre.

In sincerità un membro del genere dovrebbe non frequentare la congregazione per il bene di tutti.

Come si può tollerare un membro che non ha fiducia nei suoi conduttori? Se ritiene che non sono suoi conduttori, non credete che costui abbia sbagliato chiesa?

La sana dottrina di Cristo non è il pensiero dell’uomo, il sentimento dell’uomo che spesso (anzi sempre) tende ad allontanarsi dalla verità adottando la Parola di Dio alle sue esigenze ed emozioni.

Le divisioni della Chiesa di Dio sono nate e nascono da questo principio che consiste all’adattamento della Parola di dio alle esigenze ed emozioni dell’uomo.

In altri termini, alcuni maestri della parola prendono alcune scritture – quelle che fanno al caso loro – e li stabiliscono a fondamento e giustificazione della propria dottrina, e come spesso accade, altri maestro usano le stesse parole per contraddire quella dottrina e confermare la propria. E così via all’infinito.

Perché questi predicatori sono in errore? Cosa c’è che non va? Perché questa confusione?

La verità è che questi predicatori non studiano la Parola di Dio allo scopo di fare la Sua volontà, ma studiano come adattare la scrittura alla propria volontà “maestri secondo le loro proprie voglie” come dice Paolo in Timoteo 4:3.

Fratelli, conformiamoci alla Parola di Dio che è la Bibbia: questo è l’insegnamento di Dio.

Teniamo sempre a mente che Dio è sempre lo stesso (Ebrei 13:8), in Lui non c’è mutamento; la sua legge, i suoi comandamenti, i suoi precetti, la sua Parola è sempre la stessa.

Siamo invitati da Dio a studiare, da bravi discepoli, la sua Parola affinchè possiamo comprendere quale è la sua volontà per ognuno di noi.

LE DOTTRINE DEVONO ESSERE PROVATE CON LE SACRE SCRITTURE

Stiamo attenti a cosa insegniamo e a cosa ascoltiamo specialmente nella chiesa; Dio vuole che noi abbiamo discernimento degli spiriti: “Diletti, non crediate ad ogni spirito, ma provate gli spiriti per sapere se sono da Dio; perché molti falsi profeti sono usciti fuori nel mondo” (I Giovanni 4:1).

“Alla legge! alla testimonianza! Se il popolo non parla così, non vi sarà per lui alcuna aurora!” (Isaia 8:20).

A Dio sia la gloria e l’onore in eterno. Amen.

G.F.

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