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Perché Dio ha tanto amato il mondo che, ha dato il Suo Unigenito Figlio, affinché chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia vita eterna. Giovanni 3:16 |

martedì 27 dicembre 2016

INSEGNAMENTI. Il sangue del Cristo era divino o umano?

Questa dottrina, sia pur poco conosciuta, è comunque presente nel mezzo del popolo di Dio da moltissimo tempo. Infatti ogni tanto vi sono persone le quali sostengono tale eresia spacciandola per parola di Dio. Tra costoro troviamo Benny Hinn molto conosciuto in ambito evangelico. Il passo che di solito utilizzano coloro che insegnano tale falsità è la scrittura presente nel libro degli atti degli apostoli e precisamente nel capitolo venti. Evidenziamolo: "Badate dunque a voi stessi e a tutto il gregge in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti vescovi, per pascere la chiesa di Dio, che egli ha acquistata col proprio sangue” (Atti 20,28).
Secondo i fautori di tale eresia, il Dio di cui si parla nella scrittura ispirata non è Gesù Cristo, ma il Padre suo. Partendo da tale erroneo assunto, concludono che il sangue presente nel Salvatore non era il suo bensì quello del suo Dio e quindi divino e non umano.
Un altro ragionamento che utilizzano per sostenere il loro assunto riguarda Maria la madre del Salvatore. Essi infatti partono da una verità biblica e cioè che Maria essendo una peccatrice, il suo medesimo sangue era stato ovviamente contaminato dal peccato. Quindi essa non poteva trasmetterlo al Signore. Da ciò ne conseguerebbe che sarebbe stato Dio a dare a Suo Figlio il suo proprio sangue.  Benny Hinn addirittura pur di sostenere questa dottrina fa un paragone tra il Cristo e il primo Adamo. Egli afferma che lo stesso sangue del primo uomo sarebbe venuto da Dio, dato che Adamo non aveva una madre. Di conseguenza essendo Gesù il secondo Adamo, doveva anch'egli avere un sangue divino, esattamente come il suo predecessore, altrimenti non poteva rappresentarlo alla perfezione, cosa fondamentale ai fini della redenzione.
Ovviamente questi sono vani ragionamenti utilizzati per sostenere una falsa dottrina, un’eresia molto grave. Talmente grave da mettere in pericolo la stessa salvezza dell’individuo.
Ebbene, perché è un grave errore affermare che il sangue del Signore era divino? Per un motivo molto semplice. Adamo era un uomo a tutti gli effetti. Pienamente umano, corpo anima, e spirito. Di conseguenza, quando peccò ribellandosi a Dio, occorreva che un altro uomo, ovviamente senza peccato, si sacrificasse per porre rimedio alla ribellione del primo uomo. Era necessario quindi che il Figlio di Dio diventasse un essere umano a tutti gli effetti. Questo perché la scrittura stessa afferma: “Poiché dunque i figli hanno in comune la carne e il sangue, similmente anch'egli ebbe in comune le stesse cose, per distruggere, mediante la sua morte, colui che ha l'impero della morte, cioè il diavolo, e liberare tutti quelli che per timore della morte erano tenuti in schiavitù per tutta la loro vita. Infatti egli non si prende cura degli angeli, ma si prende cura della progenie di Abrahamo. Egli doveva perciò essere in ogni cosa reso simile ai fratelli, perché potesse essere un misericordioso e fedele sommo sacerdote nelle cose che riguardano Dio, per fare l'espiazione dei peccati del popolo” (Ebrei 2,14-17). Si, il Signore doveva essere in tutto simile ai figli degli uomini, tranne che nel peccato ovviamente, (Ebrei 4,15). Come loro doveva rivestirsi di carne e sangue umana, provando così sulla propria pelle la fame, la sete, la stanchezza, le lacrime e tutte le tentazioni e prove che un uomo possa essere soggetto. In tal modo poté comprendere appieno, in quanto tale, a cosa siamo soggetti noi. Quali difficoltà incontriamo sul nostro cammino.
Per quanto riguarda poi la scrittura di Atti 20, la quale come abbiamo detto e molto strumentalizzata da coloro i quali credono nella menzogna del “sangue divino del Cristo”, quando “Saulo di Tarso” scrive: “…per pascere la chiesa di Dio, che egli ha acquistata col proprio sangue …” è ovvio, da una lettura imparziale dello stesso, come l’apostolo parli del Figlio e non del Padre. Infatti il verso parla di come Dio ha acquistato la chiesa con il suo medesimo sangue e noi sappiamo dalla Parola di Dio che è stata la Parola a farsi carne (Giovanni 1,1.14), il Figlio e non il Padre. Quindi il Dio di cui parla lo scrittore del libro degli Atti è il Signore Gesù e dalle Sacre scritture più volte egli è definito “Dio”: (Giovanni 1,1; Giovanni 20,28; Romani 9,5; Tito2,13 …).
Indubbiamente, comprendo pure coloro che si pongono domande del tipo: “Come ha potuto il Signore Gesù assumere un corpo incontaminato dal peccato, quando Maria la sua madre naturale era, come ogni altro essere umano, peccatrice? (Romani 3,23; 5,12)”. Non mi meraviglierebbe quindi nemmeno se gli stessi fautori della dottrina del “sangue divino del Cristo” abbiano riflettuto su questa cosa, arrivando però a conclusioni del tutto erronee.
Purtroppo costoro non hanno riflettuto su un dato di fatto. Anche se è stata una peccatrice a concepire e partorire “l’uomo Gesù Cristo”, lo Spirito del Signore ha fatto in modo che il corpo del Salvatore non fosse contaminato dall'iniquità e il vangelo di Matteo ci spiega come: “Or la nascita di Gesù Cristo avvenne in questo modo. Maria, sua madre, era stata promessa in matrimonio a Giuseppe, ma prima che iniziassero a stare insieme, si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Allora Giuseppe, suo sposo, che era uomo giusto e non voleva esporla ad infamia, deliberò di lasciarla segretamente. Ma, mentre rifletteva su queste cose, ecco che un angelo del Signore gli apparve in sogno, dicendo: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria come tua moglie, perché ciò che è stato concepito in lei è opera dello Spirito Santo (Matteo 1,18-20)”.
Il concepimento del Salvatore è stato operato dallo Spirito santo. E’ stata la terza persona della trinità a impedire che Maria pur concependo suo figlio, non lo contaminasse con il suo peccato. L’attenzione quindi va posta sullo Spirito del Signore e non sulla madre del Salvatore.
Come ho affermato pure in precedenza, un altro ragionamento usato da coloro i quali credono nell'eresia del “sangue divino del Cristo”, è il paragone che fanno tra il primo e il secondo uomo. Essi infatti affermano che Adamo, essendo stato creato da Dio e non generato da un uomo, pure il suo sangue doveva venire dal Creatore. Facendo quindi un parallelismo tra lui e il “secondo Adamo”, il Cristo, concludono che persino quest’ultimo doveva avere il sangue divino (1corinzi 15,45-46). E’ Inutile dire che tali affermazioni non hanno nessun reale sostegno biblico. E’ vero, Adamo fu creato direttamente da Dio e non ebbe genitori umani. Questo però non vuol dire che il suo sangue non era umano. Yahvé si propose di creare un uomo e una donna e il suo scopo fu quello di renderli umani a tutti gli effetti in ogni loro parte, sangue compreso quindi. Di conseguenza, il Salvatore essendo Lui il “secondo Adamo”, doveva rispecchiare il suo predecessore a tutti gli effetti e così è stato. In questo modo, non essendo la sua carne contaminata dal peccato, potè offrirla, in quanto Sommo Sacerdote, per la salvezza di chiunque avesse creduto in Lui. Il Figlio di Dio versò il suo sangue. Un sangue immacolato e PIENAMENTE UMANO grazie al quale cancella tutti i peccati di coloro i quali credono nel suo nome.
Rigettiamo quindi questa eresia del “sangue divino del Cristo”. Essa intacca la piena umanità del Salvatore, insegnamento fondamentale ai fini della salvezza. Un Gesù non totalmente umano non poteva salvare il suo popolo dai peccati. Solo se il Cristo era uomo, come d’altronde è stato, era in grado di operare la redenzione degli eletti. Il Figlio di Dio così come era vero Dio, fu anche vero uomo e sia ringraziato Iddio per questo.
Rimaniamo allora fermi sul fondamento, la dottrina degli apostoli e dei profeti, sapendo come loro stessi hanno ereditato tali insegnamenti dal Cristo stesso, la pietra angolare, perfetta e preziosa su cui tutti i credenti di ogni tempo possono trovare sicurezza e protezione contro ogni seduzione e inganno.
Iddio ci benedica. Amen.
di Gaetano Rizzo

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