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Perché Dio ha tanto amato il mondo che, ha dato il Suo Unigenito Figlio, affinché chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia vita eterna. Giovanni 3:16 |

sabato 28 novembre 2009

12. Lo scoraggiamento

Soggetto : “Lo scoraggiamento”

Testo Biblico: (Deuteronomio 1:21)

A. Un problema epidemico (umanamente)

In tutto l’universo c’è un epidemia molto più diffusa dell’AIDS, del cancro o l’influenza cinese. Essa è chiamata SCORAGGIAMENTO

Si potrebbero dire molte cose sullo scoraggiamento, però almeno tre caratteristiche lo rendono un problema così forte

1. LA SUA UNIVERSALITA’

Una delle caratteristiche che rende lo scoraggiamento così temuto è che si tratta di un problema universale. Non è limitato solo ad una nazione o ad una regione; ad un gruppo di persone o ad una singola persona.

Nessuno può dire io non sono stato mai scoraggiato. Ricchi e poveri, bianche e neri, cristiani non cristiani. Tutti prima o poi arrivano allo scoraggiamento.

2. LA SUA RICORRENZA

Una seconda caratteristica è che esso è un fenomeno ricorrente. Essere stato contagiato una volta, non rende immuni dalla malattia. Si può essere scoraggiati sempre di nuovo. Non esiste nessun anticorpo che si possa prendere per divenire immuni.

3. ESSO E’ CONTAGGIOSO

Lo scoraggiamento si diffonde persino per contatto causale. Si può essere scoraggiati a causa dello scoraggiamento altrui. Quando in una famiglia c’è qualcuno che è scoraggiato, alla lunga anche altri della famiglia possono divenire scoraggiati. Alla luce della Parola di Dio anche un cristiano non è esonerato dallo scoraggiamento. Perciò è importante capire, cosa ha da dire la Bibbia riguardo a tale fenomeno, e quali rimedi offre per essere liberati.

Lettura biblica: (Nehemia 4:6-14)

“Noi dunque ricostruimmo le mura che furono congiunte assieme fino a metà della loro altezza; il popolo aveva preso a cuore il lavoro. Quando però Sanballat, Tobiah, gli Arabi, gli Ammoniti, e gli Asdodei vennero a sapere che la riparazione delle mura di Gerusalemme, progrediva e che le brecce cominciavano a chiudersi, si adirarono grandemente, e tutti congiurarono di venire ad attaccare Gerusalemme e a crearvi disordini. Ma noi pregammo il nostro Dio e a causa di loro ponemmo contro di loro delle sentinelle di giorno e di notte. Quelli di Giuda però dicevano: <>. Inoltre i nostri avversari dicevano: <>. Ma quando i Giudei che dimoravano vicino a loro vennero per ben dieci volte a dirci: <>, io disposi uomini armati nei luoghi bassi dietro le mura; vi disposi il popolo per famiglie, con le loro lance e i loro archi. Dopo aver esaminato la cosa mi levai e dissi ai notabili, ai magistrati e al resto del popolo: <>.

Riassunto: Nehemia era il capo degli Ebrei ritornati a Gerusalemme, da un lungo esilio, per ricostruire le mura della città. Inizialmente tutto procedeva per il meglio: “…le mura che furono congiunte fino a metà..”

Quando Dio è all’opera anche il nemico si muove. Satana fa alzare degli ostacoli, dei nemici, per contrastare l’opera grande di Dio.

V.7-8) Quando però Samballat….

Esempio Paolo : (2 Timoteo 3:14-15) “Alessandro il ramaio, mi ha fatto molto male; gli renda il Signore secondo le sue opere. Guardatene anche tu, perché si è opposto grandemente alle nostre parole”.

Anche a noi accade la stessa cosa, quando il nemico si mette contro di noi ci viene lo scoraggiamento.

La sfida per noi è quella di intendere i segni della sua venuta e come prendere le misure necessarie per vincerlo. A questo riguardo bisogna comprendere sia le cause che i rimedi

A) LE CAUSE

1. LA FATICA

La stanchezza, la fatica è una delle maggiori cause dello scoraggiamento. V.10 “quelli di Giuda, però dicevano: <>.

Era già da molto tempo che lavoravano, erano esausti. Ed ora era venuta pure questa opposizione, e questo aveva fatto si che la fatica diventasse sempre più acuta. E’ molto facile cadere nello scoraggiamento quando si è stanchi fisicamente.

È interessante notare il momento in cui il popolo incominciò a stancarsi e a scoraggiarsi V.6) “le mura erano state ricostruite fino alla metà della loro altezza…”.

Molte volte quando si inizia un nuovo progetto, la prima metà si fa in fretta e bene, Perché? Perché si è entusiasti e non si vede l’ora di raggiungere l’obbiettivo. Ma poi quando la novità scompare e le difficoltà arrivano allora non si vuole più andare avanti.

Quando si è stanchi è facile essere scoraggiati e si comincia a pensare che non si arriverà mai alla fine. Proprio quello che successe a quelli di Giuda: V.10) “Le forze dei portatori di pesi vengono meno…noi non riusciremo a costruire le mura”

Erano pronti ad abbandonare l’opera. Queste persone erano le stesse che dissero al V.6) “Il popolo aveva preso a cuore il lavoro”.

2. LA FRUSTRAZIONE

Un’altra ragione per cui si può diventare scoraggiati è la frustrazione. Al V.10) leggiamo “…e le macerie sono tante che noi non riusciremo a costruire le mura”.

Parlavano delle macerie che si erano frapposte tra loro e il lavoro. Forse avevano incontrato, vecchie rocce spezzate, detriti e calce seccata….C’era robaccia dappertutto. Tutto ciò era frustrante. Così come loro avevano perso il loro obbiettivo, anche noi a volte perdiamo il nostro, quando nella nostra vita ci sono troppe macerie, troppi residui, troppa robaccia con la quale dover trattare. Quali sono le cose che ci impediscono di vedere l’obbiettivo? Di andare avanti e costruire cose nuove? Peccati, o delle azioni sbagliate, cattivi pensieri e atteggiamenti che non siamo disposti a cambiare, rancori delusioni…. Potrebbero essere le molte cose e faccende non necessarie, futili che non portano all’obbiettivo. Consumiamo le nostre energie e il nostro denaro. Tutte quelle cose che ci impediscono di raggiungere e di realizzare gli obbiettivi prefissati.

Nel non vedere dei grossi risultati ci porta ad essere frustrati.

(Ebrei 12:1) “Anche noi dunque, essendo circondati da un così gran numero di testimoni, deposto ogni peso e il peccato che ci sta sempre attorno allettandoci, corriamo con perseveranza la gara che ci è posta davanti”.

Molte cose, troppa robaccia, nella nostra vita sono un ostacolo ed un peso. Ci fa rallentare, ci fa inciampare e cadere. E tutto ciò è frustrante. E come cercare di correre in mezzo al fango; non è facile muovere i piedi e si consuma molta energia e molto tempo. La frustrazione è una delle maggiori cause dello scoraggiamento.

3. LA PAURA

Un'altra delle cause dello scoraggiamento è la paura. I nemici dell’opera del Signore sono maestri nell’installare la paura nel popolo di Dio.

Il popolo del passaggio biblico letto, era preso da paura, a causa dei nemici di Gerusalemme, i quali non volevano che fosse ricostruita. Essi avevano paura di essere ammazzati. Sentivano di non essere più in grado di ricostruire le mura. Il risultato era che diventarono molto scoraggiati.

Oltre a ciò essi pensavano di essere pochi, di avere poche risorse, e poche energie per tenere fronte ai loro nemici. Così è a volte anche con noi. Pensiamo che il compito sia troppo grande, che siamo in pochi e che le risorse sono troppe limitate, le circostanze sono molte.

Questi Giudei avrebbero potuto rinunciare all’impresa. Se l’avessero fatto, avrebbero sicuramente fallito, e non avrebbero compiuto l’opera che Dio gli aveva affidato.

Bisogna riconoscere che quando siamo presi dal laccio della paura, siamo più vulnerabili allo scoraggiamento. È una tattica del nemico, per sconfiggerci.

III. IL RIMEDIO ALLO SCORAGGIAMENTO

Quale è il rimedio allo scoraggiamento? Tre “R”

1. RIORGANIZZARSI

V.13) “..io disposi uomini armati nei luoghi più bassi dietro le mura; vi disposi il popolo per le famiglie, con le loro spade, le loro lance e i loro archi”.

Essi avevano già completato metà dell’altezza delle mura. Nehemia aveva già organizzato il popolo ed essi avevano compiuto la metà di quello che si erano preposti di fare. Ora però era sorta una nuova situazione, e ciò richiedeva un cambiamento nell’organizzazione. Così Nehemia riorganizzò il popolo per renderlo più efficace nel loro compito.

Quando noi diventiamo scoraggiati, una delle prime cose da fare è di riorganizzare le nostre priorità. Dobbiamo riesaminare la nostra vita ed applicarvi un cambiamento nell’approccio invece di diventare scoraggiati e abbandonare l’opera.

- Se si ha un problema nel matrimonio, cambiamo il nostro approccio. Adottiamo un nuovo atteggiamento.

- Se si hai un problema sul lavoro, non rinunciare. Cambia le priorità.

- Se un problema nel rapporto con Dio.

Non smettiamo di seguire Gesù. Riorganizziamo la nostra vita di preghiera. Affidiamo a Lui quell’aria della nostra vita che gli abbiamo sottratto.

1. RICORDARSI

Per vincere lo scoraggiamento dobbiamo ricordarci che Dio è sempre Dio, e che Egli ci ama e combatte per noi. Egli non sonnecchia e ne dorme.

V.14a) “Dopo aver bene esaminato la cosa mi levai e dissi ai notabili, ai magistrati e al resto del popolo: <>”.

Ricordatevi che Dio è grande. Il suo braccio non si é accorciato. (Salmo 121:1) “Io alzo gli occhi ai monti, dove mi verrà l’aiuto? L’aiuto viene dall’Eterno che ha creato i cieli e la terra”. Ricordiamoci delle sue promesse. Egli non è un uomo che può mentire.

 

1. RESISTERE

V.14b) “Combattete per i vostri fratelli, per i vostri figli e figlie, per le vostre mogli e per le vostre case”.

Essere attivi e combattere. Con il pensiero alle cose che amiamo più di ogni altra cosa. (I fratelli, membra del nostro corpo) i figli e figlie, non solo quelli di carne, ma anche per i figli spirituali, per le vostre case, non solo quelle dove abitiamo, ma anche il luogo che il Signore ha scelto come sua dimora.

Desidero ricordare la storia di un film di due genitori che un giorno andarono a fare una scampagnata. Nel pomeriggio li colse una nevicata, e si persero in montagna. La mamma pur di tenere il neonato in vita, allattandolo, mangiò tanta neve da congelarsi dentro. La forza di combattere per tenere il suo piccolo in vita.

(Giacomo 4:7) “Sottomettetevi dunque a Dio, resistete il diavolo ed egli fuggirà da voi” Sebbene la fatica, la frustrazione e la paura, possono portarci allo scoraggiamento; riorganizzare le nostre priorità, ricordarci del Signore che è potente e resistere al diavolo combattendo, potremo ottenere la vittoria sullo scoraggiamento. Dio è dalla nostra parte.

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