.feed-links { display:none; } -->
Italy English Español Portugeus Belgium Netherland Français Deutsch Israel Seguci su: Twitter Seguci su: Facebook Seguci su: Twitter Instagram IN RETE DAL 2005

Perché Dio ha tanto amato il mondo che, ha dato il Suo Unigenito Figlio, affinché chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia vita eterna. Giovanni 3:16 |

sabato 28 novembre 2009

03. La palma

STUDIO BIBLICO
“I GIUSTI FIORIRANNO COME LA PALMA”


(SALMO 92 : 12-15)
v.12) “Il giusto fiorirà come la palma, crescerà come il cedro del Libano”.


Differenza tra la palma e l’albero con il fogliame.


La Palma ha le sue radici in forma verticale, l’albero con il fogliame in forma orizzontale



In profondità ci sono delle sorgenti d’acqua, e le radici della palma vanno giù, perforando il terreno fino ad arrivare alle sorgenti, questo per poter abbeverare e nutrire se stessa. Essa non aspetta l’acqua piovana dal cielo o che qualcuno gli e la fornisce, ma se la va a cercare.


Nel momento della tempesta o della bufera, questi grandi alberi con il fogliame vengono sradicati dalle radici, oppure vengono spezzati. È brutto vedere dei così begli alberi per terra senza più vita. Tutto questo è dovuto al fatto che le loro radici non sono profonde.


Ricordo, una sera arrivato in Inghilterra, c’era una gran bufera e forti temporali. Al mattino feci una passeggiata nella zona dove alloggiavo e vidi dei grandi e forti alberi completamente sradicati e spezzati come se fossero dei grissini.Le loro radici erano superficiali, appena sotto terra, e malgrado che la vista esteriore di questi alberi era gigantesca e robusta, non gli è servito a niente.


Il cedro del libano

Libano = catena montuosa che si estende lungo la costa Siriana, essa è molto nota per i suoi cedri.
Le loro radici vanno in profondità attraversando la strada montuosa finendo in alcune grotte dove c’è l’acqua. Ricordo una volta mentre facevo un tour in Israele, andai in una di queste grotte e vidi tante radici penetrate all’interno, chiesi alla guida cosa fossero e lei mi rispose che erano delle radici di alcuni cedri molto antichi.

v. 14) “porteranno ancora frutto nella vecchiaia e saranno pieni di vigore e verdeggianti”.

Si dice che su questa catena montuosa ci sono dei cedri vecchissimi dal tempo di Salomone.
Tuttora sono freschi, verdeggianti e pieni di vigore. Tutto questo e dovuto al fatto che le loro radici vanno molto in profondità per cercarsi l’acqua ed il nutrimento, essi non si accontentano di andare soltanto nella superficie per alcuni metri, vanno oltre.
Penso che anche noi come cristiani, dovremmo, essere dei Cristiani – Cedro o Palma.
La nostra vita interiore, quella invisibile agli altri, deve avere delle radici verticali, per attingere nello Spirito Santo (l’acqua del cristiano) la Parola di Dio, (nutrimento del cristiano).

A volte il nostro esteriore può sembrare molto elevato, grande, ma alla prima bufera veniamo sradicati, spezzati, perché? Perché la nostra vita interiore non cerca le sorgenti di Dio, le acque profonde dello Spirito Santo. Non ci nutriamo abbastanza della Paola di Dio.
Se la nostra vita interiore, le nostre radici che nessuno vede sono superficiali, a cosa serve allora essere
dei grandi cristiani solo nell’esteriore, “pieni di lode, sempre pronti a dare consigli, sempre pronti a criticare, credendo di saperne sempre più di un altro”. Facciamo preghiere così lunghe in chiesa, e poi a casa neanche un minuto per il Signore.
E quando arrivano i problemi, le circostanze, le grandi bufere, le tentazioni, veniamo letteralmente spezzati, sradicati perché non abbiamo fatto crescere le radici in verticale.
Cerchiamo poi di attingere a destra e a sinistra, da quel fratello o da quella sorella. Partecipiamo a varie conferenze sulla fede…Questo è buono, però non è abbastanza. Solo se la nostra vita interiore è radicata profondamente nel Signore, se la Sua parola dimora in noi costantemente possiamo rimanere fermi, nel giorno delle avversità.
Facciamo in modo che posiamo essere come i cedri, come le palme, che mandano le loro radici nei luoghi più profondi per poter attingere le acque celesti e manifestare sempre la gloria di Dio, nel tempo di gioia e nel tempo triste, quando ci sono problemi e quando non c’è ne sono. Si una palma spirituale del Signore che ha le se radici molto profonde, verso le sorgenti dello Spirito Santo.
C’è una storia nel libro dei Giudici 1:1 – 15, che racconta il regalo che Caleb fece a sua figlia e a suo genero. Ma lei vide che la terra che il padre gli aveva regalato era molto arida, ed allora chiese al padre: “dammi anche delle sorgenti di acqua, la terra senza acqua e arida ed infruttuosa”, il padre gli donò le sorgenti superiori e le sorgenti inferiori. vers. 15.
Abbiamo bisogno di sorgenti superiori, cioè di riunioni, di conferenze di lode, di studi biblici, ma abbiamo bisogno anche di sorgenti sottostanti, per attingere nel momento di difficoltà, che quando siamo da soli, senza l’aiuto di qualcuno, possiamo trovare Dio e attingere da Lui; siamo un campo arido (un cristiano che non è ripieno di Spirito Santo, è arido).
Isaia 37:31 “E il residuo della casa di Giuda che sarà scampato continuerà a mettere radici in basso e fare frutto in alto”.
Noi abbiamo bisogno di radici profonde nella nostra vita spirituale, radicati nella parola di Dio, radicati in un intima comunione con lo Spirito Santo, questo ci permetterà di portare nel mondo visibile il frutto che dà la gloria a Dio, Galati 5:22 “Il frutto dello Spirito è: amore……………………..” Giovanni 15:8 “In questo è glorificato il Padre Mio, che portiate molto frutto, e così sarete Miei discepoli”.

A volte però, pur mettendoci tutta la nostra buona volontà e il nostro impegno, sorgono dei problemi, le nostre radici non vogliono o non riescono a perforare per andare più in profondità nelle cose spirituali, questo per diverse ragioni: per pigrizia, per circostanti molto avverse, per gli attacchi del nemico...Cosa fare allora? Vediamo cosa fa un coltivatore di palme quando ciò accade ad esse.


Il coltivatore lega dei grossi pesi ai rami della palma.



Quando le radici di una palma restano bloccate ad uno strato molto duro, il coltivatore lega in cima all’albero dei pesi per dar forza alle radici affinché riescano a perforare lo strato duro.
In un certo senso Dio fa così anche con noi, ci da delle prove per far si che le nostre radici spirituali possano perforare le difficoltà nella nostra vita. Da leggere Giacomo 1:2-5; Romani 5:3-5

Se paragoniamo 2 Pietro 1:3-8 , l’ordine che Pietro elenca ( v. dal 4 all’8 )

Alcuni pregano dicendo: “Signore riempimi con il Tuo Spirito, formami secondo la Tua volontà”. Dio ascoltando tranquillamente quello che stiamo dicendo, risponde: “Ti metterò qualcuno vicino che è difficile amare affinché impari ad amare, e quando avrai imparato ad amare questa persona ne metterò un’altra che è ancora più difficile da amare”. E così per mezzo della perseveranza, dell’ubbidienza e la preghiera, prima impareremo ad amare quelli che ci stanno a fianco, e poi gli altri che sono del mondo.

Prima abbiamo visto questi strati di terra per i quali le radici della palma trovavano difficoltà a perforare per arrivare alla sorgente d’acqua.
Noi dobbiamo perforare gli strati di resistenza nella nostra vita, circostanze, problemi, con il digiuno, con la preghiera, con la lode.
A volte però, incontriamo delle grosse difficoltà, delle grosse resistenze in noi, per le quali non riusciamo, non vogliamo uscirne, allora Dio usa dei pesi, delle prove per darci forza e perforare così questi strati di resistenza nella nostra vita interiore, ma come si sviluppa tutto questo in noi.
Alcuni principi:

· Giosuè 1:7-8 : Meditare la parola di Dio.
· Salmo 1:1-3 ; Vogliamo essere alberi piantati alle rive dell’acqua.

Non dobbiamo essere dei cristiani che si accontentano solo delle riunioni, ma meditare e comunicare con la parola di Dio ogni giorno. Solo allora le nostre radici saranno forti e verticali.

Un’altra caratteristica della palma e il fatto che ha un cuore tenero; l’uomo interiore e molto tenero sensibile per ogni cosa, ma duro all’esterno, l’uomo esteriore forte e stabile contro gli attacchi del nemico.
Matteo 10:16 “il cuore tenero come una colomba, una esteriormente ad ogni attacco”.

Ezechiele 3:9

Essere bello e splendente come diamanti, portare la gloria di Dio, ma essere anche duri contro gli attacchi del nemico.

Il centro dell’albero e della palma






La differenza tra una palma e un albero con il fogliame

- L’albero con il fogliame ha il centro molto duro, mentre l’esteriore è morbido. (cristiani che emotivamente sono morbidi però il loro cuore è duro)
Il sistema di nutrizione di questo albero è situato anch’esso molto in superficie. (assimilare le cose spirituali in un modo superficiale).


- La palma invece ha il centro molto tenero, mentre l’esteriore è molto duro. Il suo sistema di nutrizione invece si trova proprio al centro dell’albero, passa attraverso il cuore dell’albero. Così che quando c’è il forte calore del sole, non secca i suoi canali di nutrizione.



Il cristiano che prende sul serio le cose spirituali, la parola, la preghiera ecc, le fa arrivare sino al cuore, e difficilmente le circostanze della vita possono seccare i suoi canali di nutrizione.

Prego che la grazia del Signore Gesù Cristo riempia sempre di più la Sua chiesa con dei cristiani palma. Cristiani che vanno sino alle profondità della Parola di Dio e rimangono stabili in ogni circostanza.

Nessun commento:

Posta un commento